La Luna di questa sera - foto delle 22,40 al passaggio dal meridiano - si presenta in fase gibbosa crescente, con circa il 94% del disco illuminato. Mancano ormai meno di quarantotto ore al plenilunio, previsto per il 7 maggio, ma il terminatore è ancora ben evidente lungo il bordo occidentale del disco.
È proprio questa sottile fascia che rende la Luna particolarmente interessante dal punto di vista osservativo. Qui il Sole illumina la superficie con un'inclinazione molto bassa, proiettando lunghe ombre che esaltano il rilievo di crateri, montagne e fratture della crosta lunare. Con l'avvicinarsi della Luna piena queste ombre tenderanno progressivamente a scomparire, rendendo il paesaggio apparentemente più uniforme.
Nell'immagine si distinguono chiaramente i grandi mari lunari, vaste pianure basaltiche formatesi miliardi di anni fa in seguito a giganteschi impatti e successivamente riempite da colate di lava (appena evidenti anche i colori minerali). Sono inoltre ben visibili i sistemi di raggi chiari che si dipartono dai crateri Tycho e Copernicus, tra le strutture più spettacolari dell'intera superficie lunare.
Ogni osservazione della Luna è diversa dalla precedente: il continuo mutare dell'illuminazione solare modifica l'aspetto dei rilievi e rivela dettagli sempre nuovi, facendo del nostro satellite uno degli oggetti più affascinanti del cielo per l'osservazione visuale e l'astrofotografia. Ogni scatto è il ritratto di un istante irripetibile: cambia la fase, cambia la luce, cambia il paesaggio.
Alla prossima.

