venerdì 15 agosto 2025

Dove la luce incontra l'ombra

Ogni fase della Luna ha il suo fascino, ma poche sono spettacolari quanto quella gibbosa calante. Quando il Sole illumina la superficie con un'inclinazione favorevole, il terminatore – la linea che separa il giorno dalla notte lunare – diventa una straordinaria macchina del rilievo: montagne, vallate e crateri acquistano profondità grazie alle lunghe ombre che ne disegnano i contorni.

In questa immagine si distinguono alcuni dei paesaggi più celebri del nostro satellite.

Nella parte superiore domina il Mare Imbrium, un immenso bacino formatosi in seguito all'impatto di un gigantesco asteroide oltre tre miliardi e mezzo di anni fa e successivamente riempito da colate di lava basaltica. Poco più a destra si riconoscono il Mare Serenitatis e il Mare Tranquillitatis, quest'ultimo passato alla storia perché, il 20 luglio 1969, accolse il primo sbarco dell'uomo sulla Luna con la missione Apollo 11.

Verso il lembo meridionale spicca il cratere Tycho, uno dei più giovani della Luna. Dal suo centro si diparte un impressionante sistema di raggi chiari, materiale espulso durante l'impatto che lo ha generato e disperso per migliaia di chilometri sulla superficie.

Lungo il terminatore emergono invece le catene dei Montes Apenninus, dei Montes Caucasus e delle Montes Alpes. Sono proprio le ombre radenti a renderle così evidenti: con la Luna piena apparirebbero molto meno contrastate.

Ogni fotografia della Luna è diversa dalla precedente. Non cambia il nostro satellite, ma cambia il modo in cui la luce del Sole ne scolpisce il paesaggio, rivelando ogni volta dettagli nuovi.

Dati di ripresa

  • Data: 15 agosto 2025
  • Località: Catanzaro Lido
  • Fotocamera: Fujifilm X-T1
  • Telescopio: Takahashi FC-100DZ apocromatico alla fluorite (fuoco diretto)
  • Strumentazione gentilmente messa a disposizione da Antonio Parisi dell'Unione Astrofili Catanzaresi di cui faccio parte.



Alla prossima...