domenica 23 agosto 2026

Tornare a guardare più a lungo

In astrofotografia tornare sullo stesso soggetto non significa necessariamente ripetere una fotografia. A volte significa semplicemente concedergli più tempo.

Questa volta sono tornato su M13, il Grande Ammasso Globulare di Ercole, raccogliendo 149 esposizioni da 20 secondi: quasi cinquanta minuti durante i quali il sensore ha continuato pazientemente ad accumulare la luce proveniente da questo antichissimo insieme di stelle.

Rispetto alla mia precedente ripresa, l'obiettivo era proprio questo: guardare più a lungo. Aumentare il tempo di integrazione permette di migliorare il rapporto tra segnale e rumore e di far emergere con maggiore pulizia le stelle più deboli, soprattutto nelle regioni esterne dell'ammasso.

E nell'immagine la cosa che mi piace di più è proprio il passaggio dal nucleo luminosissimo alla periferia: M13 sembra lentamente dissolversi nel campo stellare circostante, fino a rendere difficile capire dove finisca davvero l'ammasso e dove ricominci il cielo.


Dati di ripresa
Soggetto: M13 / NGC 6205 – Ammasso Globulare di Ercole
Integrazione: 149 × 20 s
Esposizione totale: 49 min 40 s
Obiettivo: apocromatico 30/160 mm f/5.3
Sensore: Sony IMX585
Montatura: astro-inseguitore

Forse fotografare due volte lo stesso cielo serve anche a questo: scoprire che, quando cambia il tempo che gli dedichiamo, cambia anche ciò che riusciamo a vedere.

Alla prossima

mercoledì 19 agosto 2026

Forse certi sogni ci ricordano dove guardare

 


A volte il cielo non ci mostra qualcosa di nuovo. Ci restituisce qualcosa che avevamo dimenticato.

Alla prossima

sabato 15 agosto 2026

Il cielo disegna il tempo, la storia lo custodisce.

Una notte al Parco Archeologico di Scolacium, insieme agli amici dell'Unione Astrofili Catanzaresi.

Davanti alle antiche mura della basilica di Santa Maria della Roccella, fondata probabilmente in epoca normanna, ho lasciato che fosse il cielo a raccontare il passare del tempo.

Uno startrail nasce proprio così: non fermando un istante, ma raccogliendone molti. Durante le lunghe esposizioni, la rotazione terrestre trasforma le stelle in archi luminosi che sembrano scorrere sopra il paesaggio.

E qui il contrasto diventa parte della fotografia: le pietre restano immobili, le stelle sembrano muoversi. Due modi diversi di raccontare il tempo nello stesso fotogramma.

Quelle mura attraversano i secoli; le scie nel cielo, invece, rendono visibile il trascorrere di una sola notte.

Tempo di scatto: 80 minuti (240 x 20 secondi)


Il cielo disegna il tempo, la storia lo custodisce.

Alla prossima

giovedì 13 agosto 2026

Una notte sotto il cielo di Serra San Bruno

Ieri sera abbiamo avuto il piacere di trascorrere una splendida serata osservativa a Serra San Bruno, insieme agli amici dell’Unione Astrofili Catanzaresi che hanno organizzato l'evento, con la partecipazione di Salvatore Albano (astrofilo, divulgatore, autore di articoli e libri sull'osservazione del cielo).

Lontani dalle luci cittadine, abbiamo condiviso ore di osservazione, fotografia e, soprattutto, quella passione per il cielo che riesce sempre a mettere insieme persone, strumenti ed esperienze diverse.

La notte ci ha regalato diversi soggetti da immortalare. Tra questi due splendide regioni della nostra Via Lattea: 

- NGC 281(la Nebulosa Pacman)


- IC 1805 (la Nebulosa Cuore) 


e poi un classico:

- la grande Galassia di Andromeda (M31), con la sua inconfondibile struttura; 


e infine è apparsa timida sull'orizzonte sud-ovest:

- la cometa 220P/McNaught, piccola e discreta nel campo stellare; 


Serate come questa ricordano quanto sia affascinante il cielo quando si ha la possibilità di osservarlo da un luogo buio… e quanto sia ancora più bello farlo insieme a persone speciali. 

Alla prossima

lunedì 10 agosto 2026

Galassia di Barnard (NGC 6822)

“Quando c’è una bella notte stellata, il signor Palomar dice: "Devo andare a guardare le stelle". Dice proprio: "Devo", perché odia gli sprechi e pensa che non sia giusto sprecare tutta quella quantità di stelle che gli viene messa a disposizione.

Dice “Devo” anche perché non ha molta pratica di come si guardano le stelle, e questo semplice atto gli costa sempre un certo sforzo.

La prima difficoltà è quella di trovare un posto dal quale il suo sguardo possa spaziare per tutta la cupola del cielo senza ostacoli e senza l’invadenza dell’illuminazione elettrica...”

(Italo Calvino - Palomar)


La Galassia di Barnard (NGC 6822)

Un debole universo-isola immerso in un ricchissimo campo stellare. Circa 30 minuti di integrazione, ottenuti combinando oltre 90 pose da 20 secondi su astro-inseguitore, per far emergere con delicatezza la sua tenue struttura. 

Alla prossima

sabato 8 agosto 2026

Sotto un cielo senza tempo

Ci sono luoghi che raccontano la storia. Luoghi che di notte raccontano anche l'universo.

I ruderi dell'Abbazia di Santa Maria di Corazzo custodiscono secoli di silenzio, mentre sopra le sue antiche mura la Via Lattea continua il suo viaggio, immutata nel tempo, attraversando il cielo come un ponte tra la storia dell'uomo e quella dell'universo...












In un mondo che corre, fermarsi ad alzare lo sguardo è forse il viaggio più bello.

Alla prossima

venerdì 7 agosto 2026

M20 - Tre fenditure nel cuore della Via Lattea

Nel cuore della costellazione del Sagittario, immersa tra le stelle più dense della Via Lattea, si trova M20, la celebre Nebulosa Trifida, distante circa 5.000 anni luce dalla Terra.

Il suo nome deriva dalle tre grandi bande di polvere oscura che sembrano dividerla in tre petali. In realtà non separano la nebulosa: sono enormi nubi di gas e polveri che assorbono la luce e disegnano questo inconfondibile intreccio cosmico.

Anche con strumenti amatoriali è uno degli oggetti più affascinanti dell'estate. In un piccolo telescopio appare come una tenue macchia lattiginosa, mentre con aperture maggiori iniziano a emergere le caratteristiche fenditure scure che l'hanno resa famosa.

Questo scatto è il risultato di 56 esposizioni da 20 secondi, per un totale di circa 19 minuti di integrazione.


Dati tecnici
Soggetto: M20 – Nebulosa Trifida (NGC 6514)
Costellazione: Sagittario
Integrazione: 56 × 20 s (~19 minuti)
Obiettivo: 30/160 mm apocromatico f/5.3 + sensore Sony IMX585 su astro-inseguitore
Pre-processing e stacking: Siril
Ottimizzazione: GraXpert e Camera Raw


Alla prossima