La Lira è una piccola costellazione dell'emisfero boreale, ben rappresentata da Vega, che, dopo Arturo, è la stella più splendente dell'intero emisfero nord. Si tratta di una delle 88 costellazioni moderne ed era già presente nella elencazione di Tolomeo. Sebbene non sia particolarmente estesa, la luminosità di Vega ne consente una pronta collocazione nel cd. Triangolo Estivo (insieme alle costellazioni dell'Aquila e del Cigno).
In questo mio scatto possiamo osservare la parte inferiore dalla costellazione e in particolare:
* β Lyrae (Sheliak), dall’arabo Arpa: è una stella azzurra, dotata di magnitudine di 3,45; si tratta di una variabile a eclisse che ha costituito il prototipo per la fondazione di una specifica classe di stelle.
* γ Lyrae (Sulafat), che in arabo indica la Testuggine: questo nome deriva dalla composizione in guscio di testuggine che si usava impiegare come cassa armonica della lira.
* M57, la Nebulosa Anello (nota anche come NGC 6720) è una nebulosa planetaria visibile nella costellazione boreale della Lira tra le stelle Sheliak e Sulafat; dista circa 2000 anni luce dalla Terra e ha un diametro di circa due anni luce. È una delle nebulose più famose.
I Miti
- Tradizione Greca: La costellazione della Lira richiama lo strumento creato da Ermes da un guscio di tartaruga con sette corde. Ceduto ad Apollo per placarne l'ira dopo un furto di bestiame, il dio la donò a suo figlio Orfeo. Musicista straordinario, Orfeo incantava la natura e ammansiva gli animi. Usò la lira per scendere nell'Oltretomba e salvare l'amata Euridice, ma la perse per sempre voltandosi a guardarla prima del tempo. Alla morte del poeta, ucciso dalle donne che aveva respinto, Orfeo si ricongiunse a Euridice e Zeus rese omaggio al suo talento posando la Lira tra le stelle.
- Tradizione Orientale: La Lira è la tessitrice Orihime e l'Aquila il pastore Hikoboshi. A causa della loro passione trascurarono i doveri celesti e furono puniti, venendo separati ai due estremi del cielo. Possono ricongiungersi solo una volta all'anno, nella settima notte della settima Luna, grazie a un ponte di uccelli sulla Via Lattea.
Alla prossima


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