martedì 26 maggio 2026

La Luna non aspetta la notte

Quando pensiamo alla Luna, la immaginiamo quasi sempre immersa nel buio. Eppure il nostro satellite trascorre gran parte del mese visibile anche durante il giorno.

In questa fotografia, realizzata il 26 maggio 2026 sulle colline dell'Oltrepò Pavese, la Luna emerge dal cielo azzurro mostrando mari, altopiani e grandi crateri con un contrasto più delicato rispetto alle riprese notturne.

Può sembrare insolito osservare la Luna in pieno giorno, ma è un fenomeno del tutto normale. A seconda della fase e della sua posizione rispetto al Sole, il nostro satellite può restare sopra l'orizzonte anche per molte ore durante il giorno. L'atmosfera terrestre diffonde la luce solare, rendendo il cielo luminoso, ma la Luna riflette una quantità di luce sufficiente per essere comunque ben visibile.

Osservarla in queste condizioni offre anche un piccolo vantaggio: nelle giornate con un'atmosfera stabile, la turbolenza può essere inferiore rispetto alle ore serali, permettendo talvolta di cogliere dettagli sorprendentemente nitidi.

Questa immagine mi ricorda quanto sia facile dare per scontata la presenza della Luna. È sopra di noi anche quando il Sole illumina il paesaggio, ma spesso non la notiamo semplicemente perché non siamo abituati a cercarla.

Dati di ripresa

  • Data: 26 maggio 2026
  • Luogo: Oltrepò Pavese
  • Strumento: Seestar S30 Pro
  • Ottica: rifrattore apocromatico 30 mm – 160 mm f/5,3
  • Sensore: Sony CMOS IMX585



Il cielo non cambia quando cala il Sole. Cambia soltanto il nostro modo di guardarlo.


Alla prossima...

sabato 2 maggio 2026

Il nostro Sole oggi

2 maggio 2026 – ore 12:38 LT (10:38 UTC)

L'attività della nostra stella continua a mantenersi sostenuta. Sul disco solare sono presenti numerose regioni attive distribuite sia nell'emisfero settentrionale sia in quello meridionale, testimonianza di un Sole ancora pienamente inserito nella fase di massimo del suo ciclo di attività.

Particolarmente evidenti sono le regioni AR 14429, caratterizzata da un articolato gruppo di macchie, e AR 14431, ormai prossima al lembo occidentale del Sole. Ben visibili anche le regioni AR 14425, AR 14427 e AR 14428, mentre AR 14424 e AR 14430 si avviano verso l'uscita dal disco apparente.

Le macchie solari non sono strutture permanenti: possono nascere, evolvere e scomparire nell'arco di pochi giorni, seguendo la continua evoluzione dei campi magnetici della fotosfera. Documentarle fotograficamente permette di seguire quasi in tempo reale la "meteorologia" della nostra stella.

Dati di ripresa

  • Data: 2 maggio 2026
  • Ora: 12:38 LT (10:38 UTC)
  • Strumento: Seestar S30 Pro
  • Ottica: rifrattore apocromatico 30 mm
  • Focale reale: 160 mm (f/5,3)
  • Focale equivalente: 491 mm
  • Sensore: Sony CMOS IMX585
  • Filtro: filtro solare certificato (trasmissione 0,1%)
⚠️ Tutte le osservazioni e le fotografie del Sole sono state effettuate esclusivamente utilizzando un filtro solare certificato montato davanti all'obiettivo. Osservare il Sole senza un'adeguata protezione può provocare danni permanenti alla vista e alla strumentazione.



Ogni fotografia del Sole rappresenta un'istantanea di un astro in continua evoluzione. Anche se a occhio nudo sembra immutabile, la sua superficie cambia giorno dopo giorno, ricordandoci che la stella più vicina alla Terra è anche una delle più dinamiche del Sistema Solare.


Alla prossima...