Al centro di questa immagine c'è M81, la Galassia di Bode, una splendida galassia a spirale distante circa 12 milioni di anni luce nella costellazione dell'Orsa Maggiore. La sua luce ha iniziato il viaggio verso di noi quando sulla Terra camminavano i primi antenati dell'uomo. Fotone dopo fotone ha attraversato lo spazio intergalattico fino a raggiungere il sensore della mia fotocamera, consegnandomi un'immagine del suo remoto passato.
Osservandola con attenzione si scopre che non è sola. A sinistra al centro, piccolissima, quasi sul bordo compare NGC 3077, una delle sue galassie compagne. Insieme a M82, in alto a destra (conosciuta come Galassia Sigaro) formano un piccolo gruppo gravitazionalmente legato, dove gli incontri ravvicinati hanno modellato nel tempo la struttura delle tre galassie.
È questo uno degli aspetti che più mi affascina dell'astrofotografia: ogni immagine non racconta soltanto un oggetto celeste, ma le relazioni invisibili che lo legano all'universo che lo circonda.
Dati tecnici dello scatto:
Costellazione: Orsa Maggiore
Data di acquisizione: 2/08/2026
Integrazione: 181 × 20 secondi (totale: ~1 ora di acquisizione)
Obiettivo: 30/160 mm apocromatico f/5.3 + sensore Sony IMX585 su astro-inseguitore
Pre-processing e stacking: Siril
Ottimizzazione: GraXpert e Camera Raw
Per me l'astrofotografia è anche questo: imparare che nell'universo perfino le galassie vivono raccontando storie insieme.
Alla prossima


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