Guardando il cielo a occhio nudo siamo portati a pensare che siano le stelle a muoversi. In realtà è la Terra, con la sua incessante rotazione, a farci percepire questo lento movimento della volta celeste.
Questa fotografia è uno Startrail, una tecnica che permette di rendere visibile ciò che normalmente sfugge ai nostri occhi. La fotocamera, fissata su un treppiede, ha raccolto la luce delle stelle per 45 minuti, registrando il loro moto apparente come una serie di archi luminosi che sembrano avvolgere il cielo.
L'inquadratura è rivolta verso il settore nord-nordovest, nella regione circumpolare. Sulla sinistra si riconosce il Grande Carro, con le sue due stelle più celebri, Dubhe e Merak, note come i "guardiani" perché, prolungando idealmente la linea che le unisce, conducono alla Stella Polare.
L'immagine è stata realizzata dal centro urbano di Squillace lido, a dimostrazione che anche sotto un cielo interessato dall'inquinamento luminoso è possibile raccontare il movimento della Terra attraverso la fotografia. Le stelle non lasciano realmente queste scie: sono il risultato della rotazione terrestre, che compie un giro completo in circa ventiquattro ore.
Ogni Startrail è, in fondo, una piccola misura del tempo. Non congela un istante, ma raccoglie decine di minuti di cielo in una sola immagine, trasformando il tempo in un segno visibile.
Dati di ripresa
- Data: 8 luglio 2020
- Orario: dalle 22:12 alle 22:57 (45 minuti)
- Luogo: Squillace lido
- Inquadratura: cielo circumpolare, settore NNW
- Soggetti principali: Grande Carro, Dubhe (α UMa) e Merak (β UMa)
"Le stelle sembrano tracciare il loro cammino nel cielo. In realtà è la Terra che, ruotando silenziosamente sotto di noi, disegna queste scie di luce".


Nessun commento:
Posta un commento