Ci sono osservazioni che segnano una svolta nella storia della scienza. Quella di Giove e dei suoi quattro satelliti maggiori è una di queste.
Nel gennaio del 1610, puntando verso il gigante gassoso il suo piccolo cannocchiale, Galileo Galilei notò quattro minuscoli punti luminosi disposti ai lati del pianeta. In poche notti si rese conto che cambiavano posizione, ma restavano sempre vicini a Giove. Erano corpi che gli orbitavano attorno.
Quella scoperta dimostrava che non tutti gli astri ruotavano intorno alla Terra e rappresentò una delle prime prove osservative a favore della nuova visione copernicana dell'Universo.
Nell'immagine sono visibili i quattro satelliti galileiani — Io, Europa, Ganimede e Callisto — ancora oggi tra gli oggetti più affascinanti da osservare con un telescopio amatoriale. Ognuno di essi è un mondo a sé: Io è il corpo più vulcanicamente attivo del Sistema Solare; Europa custodisce probabilmente un vasto oceano sotto la sua crosta ghiacciata; Ganimede è la luna più grande del Sistema Solare, persino più grande del pianeta Mercurio, mentre Callisto conserva una delle superfici più antiche e craterizzate conosciute.
Al momento in cui ho effettuato le due riprese Giove si trovava a circa 600 milioni di chilometri dalla Terra. Eppure, grazie al telescopio, è possibile distinguere le principali bande nuvolose della sua atmosfera e seguire il lento moto dei suoi satelliti, che cambiano configurazione di notte in notte proprio come osservò Galileo oltre quattro secoli fa.
Oggi conosciamo 79 satelliti di Giove, ma sono ancora quei quattro piccoli punti di luce a raccontare una delle pagine più importanti della storia dell'astronomia.
Dati di ripresa
- Data e ora di ripresa: 12 luglio 2020 23:30–23:35 (LT)
- Pianeta: Giove
- Distanza dalla Terra: circa 600 milioni di km
- Ripresa a largo campo: Fujifilm X-T1 al fuoco diretto dell'Intes MK66 (1800 mm), esposizione 2 secondi
- Ripresa di dettaglio: Intes MK66 con focale equivalente di circa 2500 mm e camera CCDplanetaria dedicata
- Satelliti visibili: Europa, Io, Ganimede e Callisto


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