venerdì 1 maggio 2020

Lungo il terminatore lunare

Ogni fase lunare offre dettagli diversi da osservare, ma è lungo il terminatore, la linea che separa il giorno dalla notte sulla superficie della Luna, che il paesaggio raggiunge il massimo della spettacolarità.

Con il Sole che illumina il terreno con un'angolazione molto bassa, i crateri, le catene montuose e le fratture della crosta proiettano lunghe ombre che ne esaltano il rilievo, restituendo una straordinaria sensazione di tridimensionalità. È proprio in queste condizioni che la Luna rivela i suoi dettagli più affascinanti, spesso invisibili durante il plenilunio, quando l'illuminazione frontale tende ad appiattire il paesaggio.

La regione ripresa in questa immagine è caratterizzata da un'impressionante concentrazione di crateri da impatto, formatisi nel corso di oltre quattro miliardi di anni. A differenza della Terra, dove atmosfera, erosione e attività geologica cancellano progressivamente le tracce del passato, sulla Luna queste antiche cicatrici si sono conservate quasi intatte, trasformando il nostro satellite in un prezioso archivio della storia del Sistema Solare.

L'immagine è stata ottenuta elaborando più sequenze video, selezionando e sommando i fotogrammi migliori per ridurre gli effetti della turbolenza atmosferica e mettere in evidenza i dettagli più fini della superficie, alla fine ho unito i fotogrammi per creare un mosaico

Dati di ripresa: telescopio Intes MK66 (150/1800 mm) utilizzato a fuoco diretto e camera planetaria Imaging Source.


Alla prossima...

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