Venere ripreso il 30 aprile 2020 scorso al fuoco diretto del mio telescopio Intes MK66 (a 2000 mm di focale).
Dopo aver dominato per molti mesi il cielo della sera con la sua straordinaria luminosità, Venere sta rapidamente avvicinandosi alla congiunzione inferiore con il Sole. In questi giorni è ancora ben visibile a occidente dopo il tramonto, ma la sua distanza angolare dal Sole diminuisce di sera in sera e, di conseguenza, anche la sua altezza sull'orizzonte.
Osservandolo al telescopio, il pianeta mostra una caratteristica fase a falce, molto simile a quella della Luna. Questo accade perché Venere, essendo un pianeta interno all'orbita terrestre, ci presenta diverse porzioni della sua superficie illuminata durante il suo moto intorno al Sole. Man mano che si avvicina alla Terra, il suo diametro apparente aumenta, mentre la frazione illuminata diminuisce, rendendo la falce sempre più sottile.
Nei prossimi giorni Venere continuerà a perdere quota nel cielo serale fino a scomparire nella luce del crepuscolo, in vista della congiunzione inferiore, prevista all'inizio di giugno. Dopo un breve periodo di invisibilità, il pianeta riapparirà all'alba, diventando protagonista del cielo del mattino.
Questa immagine, ripresa al fuoco diretto del mio Intes MK66, mostra proprio una delle ultime spettacolari fasi di questa apparizione serale di Venere, prima del suo passaggio tra la Terra e il Sole.


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