venerdì 10 luglio 2009

NOAA 1024 ... giusto in tempo

Prossima a scomparire, la sunspot 1024, sono riuscito - giusto in tempo - a beccarla ormai sul bordo occidentale della nostra stella, in questa unica ripresa realizzata nel "ribolirre" del pomeriggio di oggi.

E' da un pò che il Sole non dava mostra di macchie e questo gruppo è forse il più grande di quelle apparse in quest'ultimo ciclo da poco iniziato.

L'immagine è il risultato dell'unica ripresa che sono riuscito ad effettuare alle ore 17.59 ora locale di oggi. Gli altri dati di ripresa sono riportati nell'immagine. Il filtro utilizzato è il Baader ASTROSOLAR e a tal proposito faccio la solita raccomandazione!!! Non guardate il Sole senza filtro adeguato ne ad occhio nudo ne con strumenti. E' pericolosissimo ed è causa di cecità.


A presto

sabato 4 luglio 2009

2^ prova Intes MK66

Secondo test per il mio nuovo strumento, un INTES Italia MK66 ovvero un Maksutov da 150mm di apertura e 1800mm di focale (f12).

Bersaglio del test il nostro satellite naturale.

Si tratta di un MOSAICO ottenuto da 4 riprese (450 frames ciascuna) realizzate con la solita webcam Toucam Pro II al fuoco diretto dello strumento ed elaborate con RegistaX 5 e Pshop.

Riprese del 2 luglio 2009 - ore 22:18 LT (20:18 TU) - La luna distava da noi 395.602 Km
Fase 50.1° - Età 10.03 giorni - Illuminazione 82.0% (dati ricavati col software freeware Virtual Moon Atlas http://ap-i.net/avl/en/start)

La zona inquadrata include il MARE FRIGORIS, il MARE IMBRIUM tra i quali è situato il CRATERE PLATO (dim. 104x104 Km). Al centro dell'immagine sulla destra i CRATERI ARISTILLUS, AUTOLYCUS e ARCHIMEDES. In basso la regione dei MONTI APPENNINI (dim 978x978 Km) ed il CRATERE ERATOSTHENES (dim. 60x60 Km)

Cliccare sull'immagine per ingrandire


All'interno del MARE IMBRIUM si trovano due formazioni interessanti.

Si tratta di due DORSALI, osservabili 2 giorni dopo il Primo Quarto oppure 1 giorno dopo l'Ultimo Quarto:

- La DORSALE DI HEIM, una dorsale lunga e ben marcata, situata nella parte Nord-Occidentale del Mare Imbrium. A forma di arco di cerchio, è orientata nella direzione Sud-Est Nord-Ovest.
Vi si trova il cratere C. Herschel.

- La DORSALE DI ZIRKEL, dorsale ben marcata. Orientata nella direzione Sud-Est Nord-Ovest e situata nel Mare Imbrium a Nord-Ovest di Lambert.

La Foto delle due formazioni è stata realizzata la stessa sera, con la stessa strumentazione, ma alla focale di 3600mm utilizzando una Barlow 2x.



Alla prossima

lunedì 15 giugno 2009

Ammasso Globulare M5 con DSLR

La foto che voglio presentare è il risultato di una elaborazione di 12 scatti da 36" circa ciascuna, fatti dal balcone di casa (solito lampione davanti) con la reflex digitale Canon Eos 300D equipaggiata di obiettivo Zoom Sigma 70-300 (APO DG) @ 300mm, su montatura Celestron As-CG5 Goto (allineamento ad una sola stella).

Il soggetto è l'Ammasso Globulare M5 (NGC5904) nella costellazione del serpente
A.R 15h 18.6m - DEC +02° 05´: E' uno degli ammassi più grandi. Ha infatti un diametro di circa 130 anni luce. Dista da noi circa 23.000 anni luce, il che fa apparire il suo diametro di circa 17 primi d'arco.

L'immagine è stata "compositata" con Deep Sky Stacker, "croppata" ed elaborata con pshop.


... 2 luglio 2009 ... Nel frattempo ho acquistato un INTES MK66 col quale ho effettuato un'altra ripresa al fuoco diretto dello strumento, sempre con la Eos 300D - e quindi a 1800mm di focale - dello stesso ammasso. L'immagine è stata elaborata con DSS da una serie di scatti (17) da 10" ciascuno per un totale di 2 minuti e 50 secondi di esposizione.



Alla prossima

martedì 2 giugno 2009

Un pò di LUNA

Sono mesi che il tempo non da tregua. Dopo essermi dedicato di recente all'autocostruzione di una stella artificiale e ad un intervallometro per la mia Canon, ieri finalmente tra una nuvola e l'altra sono riuscito, nonostante il seeing, a dedicarmi alla Luna che ha superato di poco il primo quarto.
Le riprese sono state fatte tutte col Mak Intes M500 127/1270, con una Barlow 2x Celestron e la mitica Toucam Pro II.

Queste le immagini:











Alla prossima

mercoledì 25 febbraio 2009

"Inseguendo" LULIN

Scoperta l'11 luglio 2007 dall'astronomo cinese Chi-Sheng Lin che aveva pensato ad un oggetto asteroidale (magn. 18,9), la cometa LULIN è stata definita tale il 17 luglio dello stesso anno quando J. Young (Table Mountain Observatory, in California, USA) fece notare il suo "brillante nucleo centrale".

In questi ultimi mesi, avvicinandosi alla Terra ha aumentato la sua luminosità sviluppando la tipica coda insieme ad una "anti-coda" che punta direttamente verso il sole. Questa configurazione è piuttosto insolita e l'orbita della cometa è leggermente inclinata rispetto al piano dell'eclittica.

Ieri - 24 febbraio 2009 - la cometa C/2007 N3LULIN, ribattezzata la «cometa verde» per il colore dei gas che caratterizzano la sua coda, ha raggiunto il punto più vicino alla Terra (0,41 UA) e visivamente era appena oltre Saturno, nella costellazione del Leone. (Vedi mappa)



Quella che segue è l'immagine realizzata ieri sera, appunto il 24 febbraio 2009, frutto di una ventina esposizioni da 30 secondi circa ciascuna e "centrate" sulla cometa. Il risultato è l'immagine della cometa Lulin ferma mentre per quanto riguarda le stelle "appaiono" in movimento relativamente al tragitto percorso dalla LULIN nel tempo necessario ad effettuare le riprese. Le immagini piccole sono elaborazioni digitali (falsi colori, Larson-Sekanina o gradiente rotazionale) per evidenziare le caratteristiche della cometa (nucleo, chioma, coda).





Alla prossima.

mercoledì 7 gennaio 2009

Una befana PLANETARIA

Cosa dire... Buon anno innanzitutto.

Ieri giorno della Befana non mi sarei mai aspettato questi doni "planetari".
Una giornata freschissima con temperature ancora più basse nel pomeriggio.
Ho sistemato tutto per tempo - telescopio e montatura - visto che ha bisogno di acclimatarsi il piccolo. In verità volevo solo avere il piacere, nonostante l'orario e quindi il cielo ancora azzurro, di vedere l'inafferrabile Mercurio considerata la sua posizione favorevole.

Venere ben visibile ad occhio nudo, ho stazionato tramite GOTO su questo pianeta puntando subito dopo su Mercurio. "Eccolo in mezzo al cielo azzurro" mi sono detto e, dopo un sorrisetto iniziale un pò beffardo misto a stupore, ho pensato a Copernico. Si proprio a lui - perchè una leggenda metropolitana vuole che il grande astronomo polacco, sul letto di morte, si lamentò di non aver mai visto il pianeta Mercurio.

Sostituito l'oculare con la webcam, ho iniziato una sessione di riprese che mi hanno portato, una volta elaborate col solito software freeware RegistaX, a realizzare questa immagine:


A questo punto l'attrezzatura era montata ed ho fatto una puntatina su Venere e addirittura su Urano. Per quest'ultimo non mi sarei mai sognato questo risultato.



Ora so cosa dire... Grazie Befana

martedì 9 dicembre 2008

M42 e LUNA di sabato 6 dicembre 2008

Bella serata, fresca ma con seeing non buono

Volendo provare la funzione di merge di PshopCS3 ho effettuato delle riprese sul terminatore lunare per poi unirle in un mosaico. Questa modalità sembra funzionare egregiamente come si può vedere dal risultato:


Poi ho voluto tentare con la canon ed il teleobiettivo da 200mm di riprendere la cintura di Orione che si vedeva appena ad occhio nudo sul cielo inquinato della mmia zona.

Ho effettuato quindi 21 pose da 30 secondi su montatura AS-CG5-GT Celestron a 800ISO e 3 dark frame, allineando e combinando il tutto con Deep Sky Stacker col risultato di un'immagine integrata da circa 10'30" di esposizione.


A titolo di confronto quella che segue è una porzione di uno scatto singolo da 30 secondi per rendersi conto sia dell'inquinamento luminoso, ma anche delle possibilità che ci offre un software di integrazione per ottenere il massimo da una serie di scatti su un soggetto astronomico.


Alla prossima