Gli ammassi globulari affascinano per un motivo particolare: raccontano il tempo.
Messier 5 (M5) è uno dei più belli osservabili dal nostro emisfero. Situato nella costellazione del Serpente, a circa 24.500 anni luce dalla Terra, contiene centinaia di migliaia di stelle legate dalla reciproca gravità e concentrate in una sfera di appena poche centinaia di anni luce di diametro.
Osservarlo è quasi un piccolo rito per ogni astrofilo. Già con un buon binocolo appare come una soffusa macchia lattiginosa, ma è aumentando l'ingrandimento che l'ammasso rivela la sua vera natura. Le stelle più esterne iniziano lentamente a separarsi dal fondo luminoso, mentre il nucleo centrale rimane straordinariamente denso, tanto da sembrare quasi impenetrabile.
Ciò che rende M5 davvero speciale è la sua età. Le stelle che lo compongono hanno oltre 12 miliardi di anni: erano già presenti quando la Via Lattea era ancora una galassia giovane e il Sistema Solare doveva ancora nascere. Guardando questo ammasso osserviamo alcune delle stelle più antiche della nostra Galassia, sopravvissute praticamente inalterate per gran parte della storia dell'Universo.
Questa immagine è stata realizzata la sera del 21 luglio 2026, integrando 54 esposizioni da 20 secondi, per un totale di circa 18 minuti. Nonostante il piccolo diametro dello strumento, è già possibile intuire la struttura granulare dell'ammasso e l'enorme concentrazione di stelle che caratterizza il suo nucleo.
Dati di ripresa
- Oggetto: Messier 5 (M5) – Ammasso globulare
- Data: 21 luglio 2026
- Luogo: Squillace Lido (CZ)
- Strumento: Seestar S30 Pro
- Ottica: rifrattore apocromatico 30 mm – 160 mm f/5,3
- Sensore: Sony CMOS IMX585
- Integrazione totale: 54 × 20 s (18 minuti)
- Elaborazione: Siril (pre-processing e stacking), GraXpert (rimozione del gradiente e ottimizzazione del fondo cielo)


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