Nelle sere d'estate basta allontanarsi dalle luci delle città per ritrovare uno spettacolo che accompagna l'umanità da migliaia di anni. A Tirivolo, nei pressi di Villaggio Grechi, la notte restituisce il suo volto più autentico e la Via Lattea attraversa il cielo come un grande fiume di luce.
Quella scia lattiginosa che a occhio nudo appare appena velata è in realtà la nostra casa nell'Universo. Stiamo osservando il disco della Galassia dall'interno, lungo una direzione in cui si concentrano centinaia di miliardi di stelle, immense nubi di gas e polveri cosmiche. Le zone più scure che sembrano interromperne la luminosità non sono spazi vuoti, ma dense nebulose di polvere che assorbono la luce delle stelle poste oltre di esse.
La fotografia riesce a rivelare ciò che l'occhio percepisce solo in parte: le delicate sfumature rosate delle regioni ricche di idrogeno, gli ammassi stellari immersi nel nucleo galattico e le intricate bande oscure che ne disegnano la struttura.
Ogni volta che osservo la Via Lattea provo la stessa sensazione. Pensare che il Sole, la Terra e tutto ciò che conosciamo occupino un piccolo angolo di questa immensa spirale fa cambiare prospettiva. Per un momento le distanze quotidiane sembrano perdere significato e resta soltanto la consapevolezza di essere parte di qualcosa di immensamente più grande.
"Non osserviamo la Via Lattea dall'esterno: la stiamo guardando dall'interno, come chi contempla una foresta trovandosi tra i suoi alberi."
Alla prossima...


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