Ogni fase della Luna ha un carattere diverso.
Quando è vicina al primo quarto, il terminatore mette in risalto montagne, vallate e crateri con ombre profonde. Ma, man mano che il nostro satellite si avvicina al plenilunio, quelle ombre si accorciano e il paesaggio cambia volto: lasciano spazio alle grandi pianure basaltiche, i mari lunari, formatesi miliardi di anni fa quando immense colate di lava riempirono i bacini creati dagli impatti più violenti.
Questa sera la Luna mostra circa il 76% della sua superficie illuminata. Spiccano il vasto Mare Imbrium, il Mare Serenitatis, il Mare Tranquillitatis e, sulla destra, il luminosissimo sistema di raggi che si irradia dal cratere Proclus, uno dei dettagli più evidenti in questa fase.
Sebbene ci appaia immobile, la Luna continua il suo lento viaggio attorno alla Terra. Al momento dello scatto si trova a poco più di 366.000 chilometri da noi, una distanza che può variare di decine di migliaia di chilometri nel corso della sua orbita ellittica.
Ogni fotografia lunare è diversa dalla precedente. Cambiano la fase, l'illuminazione, la posizione nel cielo e persino la distanza dalla Terra. È questo continuo mutare che rende il nostro satellite un soggetto inesauribile per chi ama osservarlo.
Dati di ripresa
- Data: 19 luglio 2021
- Fase: Luna crescente (76% illuminata)
- Transito al meridiano: ore 20:49 (LT)
- Altezza sull'orizzonte: +31°25'
- Distanza dalla Terra: 366.086 km
- Telescopio: Intes Maksutov-Cassegrain MK66
- Ripresa: Fujifilm X-T1 al fuoco diretto
- Focale: 2700 mm (f/12)
- Tempo di esposizione: 1/500 s
"La Luna non è mai la stessa: è il tempo che si lascia fotografare."
Alla prossima...


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