Il Sole può sembrare un disco perfettamente uniforme, ma basta osservarlo con la giusta strumentazione per accorgersi che la sua superficie è tutt'altro che immobile.
Nell'immagine ripresa questa mattina sono ben evidenti due gruppi di macchie solari particolarmente interessanti: la Regione Attiva 4317, classificata EKI, e la Regione Attiva 4321, classificata DKC. Le lettere indicano la complessità magnetica e lo sviluppo dei gruppi di macchie: più una regione è articolata, maggiore può essere la probabilità che produca brillamenti (flare) o altri fenomeni di attività solare.
Le macchie solari appaiono scure semplicemente perché sono più fredde rispetto alla fotosfera circostante: circa 4.000 °C contro quasi 5.800 °C. Temperature enormi in entrambi i casi, ma sufficienti a creare questo evidente contrasto.
Osservare il Sole giorno dopo giorno permette di seguirne l'evoluzione: alcune macchie crescono, si frammentano o scompaiono nel giro di pochi giorni, mentre altre attraversano lentamente il disco solare accompagnando la rotazione della nostra stella, che impiega circa 27 giorni per compiere un giro completo vista dalla Terra.
Come sempre, il Sole va osservato esclusivamente con filtri certificati. In questo caso è stato utilizzato un filtro Baader AstroSolar a luce bianca, indispensabile per osservare e fotografare la fotosfera in totale sicurezza.
Dati di ripresa
- Data: 26 dicembre 2025 – ore 10:47 LT
- Località: Squillace Lido
- Fotocamera: Fujifilm X-T1
- Telescopio: Sky-Watcher 70/500
- Ripresa: fuoco diretto
- Filtro: Baader AstroSolar (luce bianca)


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