mercoledì 25 febbraio 2009

"Inseguendo" LULIN

Scoperta l'11 luglio 2007 dall'astronomo cinese Chi-Sheng Lin che aveva pensato ad un oggetto asteroidale (magn. 18,9), la cometa LULIN è stata definita tale il 17 luglio dello stesso anno quando J. Young (Table Mountain Observatory, in California, USA) fece notare il suo "brillante nucleo centrale".

In questi ultimi mesi, avvicinandosi alla Terra ha aumentato la sua luminosità sviluppando la tipica coda insieme ad una "anti-coda" che punta direttamente verso il sole. Questa configurazione è piuttosto insolita e l'orbita della cometa è leggermente inclinata rispetto al piano dell'eclittica.

Ieri - 24 febbraio 2009 - la cometa C/2007 N3LULIN, ribattezzata la «cometa verde» per il colore dei gas che caratterizzano la sua coda, ha raggiunto il punto più vicino alla Terra (0,41 UA) e visivamente era appena oltre Saturno, nella costellazione del Leone. (Vedi mappa)



Quella che segue è l'immagine realizzata ieri sera, appunto il 24 febbraio 2009, frutto di una ventina esposizioni da 30 secondi circa ciascuna e "centrate" sulla cometa. Il risultato è l'immagine della cometa Lulin ferma mentre per quanto riguarda le stelle "appaiono" in movimento relativamente al tragitto percorso dalla LULIN nel tempo necessario ad effettuare le riprese. Le immagini piccole sono elaborazioni digitali (falsi colori, Larson-Sekanina o gradiente rotazionale) per evidenziare le caratteristiche della cometa (nucleo, chioma, coda).





Alla prossima.

mercoledì 7 gennaio 2009

Una befana PLANETARIA

Cosa dire... Buon anno innanzitutto.

Ieri giorno della Befana non mi sarei mai aspettato questi doni "planetari".
Una giornata freschissima con temperature ancora più basse nel pomeriggio.
Ho sistemato tutto per tempo - telescopio e montatura - visto che ha bisogno di acclimatarsi il piccolo. In verità volevo solo avere il piacere, nonostante l'orario e quindi il cielo ancora azzurro, di vedere l'inafferrabile Mercurio considerata la sua posizione favorevole.

Venere ben visibile ad occhio nudo, ho stazionato tramite GOTO su questo pianeta puntando subito dopo su Mercurio. "Eccolo in mezzo al cielo azzurro" mi sono detto e, dopo un sorrisetto iniziale un pò beffardo misto a stupore, ho pensato a Copernico. Si proprio a lui - perchè una leggenda metropolitana vuole che il grande astronomo polacco, sul letto di morte, si lamentò di non aver mai visto il pianeta Mercurio.

Sostituito l'oculare con la webcam, ho iniziato una sessione di riprese che mi hanno portato, una volta elaborate col solito software freeware RegistaX, a realizzare questa immagine:


A questo punto l'attrezzatura era montata ed ho fatto una puntatina su Venere e addirittura su Urano. Per quest'ultimo non mi sarei mai sognato questo risultato.



Ora so cosa dire... Grazie Befana

martedì 9 dicembre 2008

M42 e LUNA di sabato 6 dicembre 2008

Bella serata, fresca ma con seeing non buono

Volendo provare la funzione di merge di PshopCS3 ho effettuato delle riprese sul terminatore lunare per poi unirle in un mosaico. Questa modalità sembra funzionare egregiamente come si può vedere dal risultato:


Poi ho voluto tentare con la canon ed il teleobiettivo da 200mm di riprendere la cintura di Orione che si vedeva appena ad occhio nudo sul cielo inquinato della mmia zona.

Ho effettuato quindi 21 pose da 30 secondi su montatura AS-CG5-GT Celestron a 800ISO e 3 dark frame, allineando e combinando il tutto con Deep Sky Stacker col risultato di un'immagine integrata da circa 10'30" di esposizione.


A titolo di confronto quella che segue è una porzione di uno scatto singolo da 30 secondi per rendersi conto sia dell'inquinamento luminoso, ma anche delle possibilità che ci offre un software di integrazione per ottenere il massimo da una serie di scatti su un soggetto astronomico.


Alla prossima

martedì 2 dicembre 2008

Occultazione VENERE del 1-12-2008

Finalmente un bella serata ieri, soprattutto per il fatto che si è verificata l'attesa occultazione di Venere da parte della Luna, in congiunzione con Giove.

Ho predisposto per l'occasione solo la fotocamera con 2 obiettivi: lo zoom 18-55mm e l'MTO500mm f/8, anche perchè il seeing di questo periodo non permette di effettuare riprese a focali molto elevate. Il tutto su cavalletto fotografico.

La prima foto vuole contestualizzare l'evento col paesaggio ed è stata scattata con lo zoom alla focale di 33mm - 200ISO - f4,5 - 1/10 sec.


La seconda foto, invece, precede di poco l'evento (ore 17:33 LT) , e documenta anche il vicino Giove ripreso insieme al suo satellite Ganimede - Canon 300D + MTO500mm - ISO 400 - posa 1 sec.


L'ultima foto è l'intera sequenza dell'evento che documenta le fasi dalle 17:43 alle 18:11 (LT) in cui la Luna ha occultato Venere col suo passaggio fino all' egresso.


Alla prossima

lunedì 17 novembre 2008

Un occhio alla nostra stella

Un'occhiata alla nostra stella ogni tanto bisogna darla. Da un pò di tempo è iniziato il nuovo ciclo solare e il nostro Sole è ancora "povero" di macchie.
In questa settimana è apparsa la NOAA 1008, che fa parte appunto del nuovo ciclo da poco iniziato e ieri 16/11/2008 l'ho fotografata a circa 1000mm di focale (utilizzando il filtro ASTROSOLAR) quasi sul punto di scomparire oltre la parte occidentale:


La solita raccomandazione!!! Non guardate il Sole senza filtro adeguato ne ad occhio nudo ne con strumenti. E' pericolosissimo ed è causa di cecità.

Alla prossima

venerdì 14 novembre 2008

Copernicus... un pò più da vicino.

Questa volta sono riuscito a spingermi un più di più con la focale per riprendere il cratere COPERNICUS. L'ultima volta ero arrivato a circa 1950mm con un newton 130/650 e barlow 3x.
Ora ho provato, nonostante un seeing pietoso, con un Intes-Micro Alter M500 (Rutten-Maksutov 127/1270mm) e barlow Skywatcher 2x alla focale di 2540mm circa.


Qualche altra annotazione:

1: Situato nel Mare Imbrium, il cratere COPERNICO, si è formato dall'impatto di un meteorite circa 800 milioni di anni fa e presenta pendici lievemente terrazzate. E' profondo circa 3800 metri.

2: Cratere doppio composto dai crateri FAUTH (diametro 12 Km circa) e FAUTH A (diametro 9,6 Km circa) situato alle pendici dei frastagliati bastioni meridionali del cratere Copernico, conosciuto anche col nome di "Buco della serratura".

3: Ad Est di Copernico troviamo STADIUS, una depressione, ovvero ciò che rimane di un cratere riempitosi succesivamente di lava. Si trova a sud-ovest del più giovane cratere ERATOSTENE (4) . A nord-ovest di Stadius si trova una catena di crateri che continuano, grossomodo linearmente fino a raggiungere il Mare Imbrium.

4: Il Cratere ERATOSTENE delimita assieme a STADIUS il bordo ovest del Mare Vaporum e il bordo nord della Sinus Aestuum.

5: GAY-LUSSAC è un cratere situato sul bordo sud dei Carpazi lunari. Ha un diametro di circa 14 km e una profondità di 2.550 metri.


martedì 11 novembre 2008

Chi si accontenta....

Almeno per il momento mi devo accontentare di questi risultati...

Le foto che ho realizzato sono state effettuate con un Intes-Micro Alter M500 a 1270mm di focale (M2, M15, M42) e con l'obiettivo fotografico MTO 500 a 500mm di focale (M45, M57) su montatura AS CG-5 con GoTo della Celestron.

M2 - Ammasso Globulare (NGC 7089), classe II, nell'Acquario
(elaborazione DSS di 20 pose - tempo di esposizione integrata 5' 5") :


M15 - Ammasso Globulare (NGC 7078), classe IV, in Pegaso
(elaborazione DSS di 16 pose - tempo di esposizione integrata 4' 0") :



M42 - Nebulosa diffusa (NGC 1976) ad emissione e riflessione, in Orione
(elaborazione DSS di 9 pose - tempo di esposizione integrata 3' 9") :


M45 - Ammasso aperto di tipo "C" nel Toro
conosciuto anche col nome di PLEIADI (in Giapponese 'Subaru') , le stelle principali portano il nome delle sette figlie di Atlante e di Pleione: Alcione, Asterope (una stella doppia), Elettra, Maia, Merope, Taigeta e Celaeno:


M57 - Nebulosa planetaria (NGC 6720), tipo 4+3, nella Lira
conosciuta anche come nebulosa ad anello (Ring Nebula):


Spero di migliorare lo stazionamento della CG5 che attualmente non mi permette pose più lunghe di 30 secondi.

Alla prossima