Manca poco al plenilunio, e la Luna mostra già gran parte del suo volto illuminato.
In questa fase, con oltre il 96% della superficie visibile rischiarata dal Sole, il confine tra luce e ombra è ormai sottile. I grandi mari basaltici risaltano con chiarezza, così come i crateri più estesi e le brillanti strutture radiali che si irradiano da Tycho, nel settore meridionale del disco.
Sebbene le fasi prossime alla Luna piena offrano meno ombre lungo il terminatore, permettono di apprezzare la distribuzione dei principali bacini d'impatto e delle vaste pianure laviche che raccontano la storia geologica del nostro satellite. La luce quasi frontale mette in evidenza le differenze di riflettività tra i mari, più scuri, e gli altopiani.
Al momento dello scatto la Luna si trovava a circa 359.900 chilometri dalla Terra, una distanza leggermente inferiore a quella media. Dopo circa un giorno e mezzo avrebbe raggiunto il plenilunio, mostrando il disco completamente illuminato.
Anche quando il terminatore quasi scompare, resta il piacere di osservare un paesaggio che, da miliardi di anni, accompagna le notti della Terra.
Alla prossima


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